Se fossi stato io il protagonista di una fiaba, per esempio Cenerentola, dopo una vita passata in miseria e povertà, finalmente un giorno arriva la mia occasione.
Il mio riscatto.
Finalmente tutto può cambiare.
Finalmente lo trovo.
Trovo il mio tesoro, la mia ricchezza.
Tutto ciò che ho sempre desiderato è lì davanti a me, mi aspetta in mezzo alla sala del castello, durante il ballo più importante. Il mio principe è immobile che mi guarda, mi aspetta.
Mi avvicino, e insieme apriamo le danze.
Balliamo.
Siamo la coppia più luminosa e felice di tutti.
Balliamo.
E poi ecco che arriva veloce la mezzanotte.
La magia sta per finire e così esco fuori per non rovinare tutto.
Se fossi stato io Cenerentola, mentre corro fuori per la grande scalinata, perdo la scarpetta, inciampo e cado.
Cado rovinosamente per le scale.
E mentre cado mi si spezzano le ossa. Mi si spezza il cuore. Si distrugge il cervello.
Stramazzo al suolo. Morto. Solo.
E non c'è nessun principe a soccorrermi, a prendermi la mano, a dirmi che tutto andrà bene, a sostenermi.
Nessun principe che mi corre dietro.
Sono solo.
Nessuno che chiami l'ambulanza. Nessun medico a medicarmi le ferite.
E così Cenerentola muore in solitudine, dopo un attimo di felicità.
Per sempre aspetterà il principe. Ma lui non tornerà più. Non lo vedrò più.
Quindi mi lascio morire, sdraiato ancora sull'asfalto ruvido e bagnato.
Dell'amore fugace che ho vissuto rimarrà solo la scarpetta persa per sbaglio.
Simbolo di un qualcosa che doveva iniziare.
Simbolo di un qualcosa che doveva continuare.
Simbolo di un qualcosa per cui lottare.
E' sempre così, un luogo incantato, un castello fatato, una scarpetta persa, una scalinata ed io.
Immobile. In terra. Senza più vita.
Non sono fatto per l'amore.
Non sono fatto per essere amato.
Nessun finale epico.
Nessun finale felice.
Nessun "E vissero felici e contenti".
Solo un corpo senza anima, senza più vita.
E un cuore perso, in costante attesa di essere trovato dal mio principe.
Un'attesa infinita. Un'attesa inutile.

Nessun commento:
Posta un commento